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Alaska, l’ultima frontiera

alaska parchiNon si può certo negare che i suoi paesaggi siano estremi ed, infatti, l’Alaska resta una destinazione mitica per chi ama l’avventura e i territori selvaggi. Ecco perché si può benissimo considerare come l'”ultima frontiera“con temperature che a volte possono fare paura a chi non è un esperiente escursionista La bellezza e la fama di questo remoto tratto di mondo, sono da attribuire soprattutto ai ghiacciai: Columbia, Portage, Le Conte e Malaspina e Nasbena. Questi sono considerati i più emozionanti.

Uno dei periodi in cui scoprirne tutta la bellezza è settembre quanto il grande freddo permette alla natura di mostrarsi al meglio. A dominare questo Stato ci pensa l’imponenza del monte McKinley che è alto 6194 metri e si scorge dal Parco Nazionale  di Denali. Da non dimenticare, che è considerata la vetta più alta del Nord America. Non è diverso per quelle dei monti Wrangell che seppur più basse non passano inosservate. Tutta la zona fu molto famosa nel periodo della corsa all’oro.

Lasciano senza fiato i fiordi della penisola del Kenai, Parco Nazionale dei fiordi del Kenai, la corona vulcanica delle isole Aleutine e la regione del fiume Yukon. Qui arrivano gli amanti del kayak o delle locali sorgenti calde. Chi adora la pesca, poi, non ha che l’imbarazzo della scelta tra fiumi, laghi e torrenti. Sui fiumi Yukon e Tanana e sul canale Lynn si possono organizzare delle piacevoli crociere. Insomma, in qualunque angolo sa stupire e molto interessante è pure la sua fauna tra caribù, grizzly e balene. Tra i tesori locali ci sono poi le tradizioni, in particolari quelle legate agli eschimesi. In buona parte, i villaggi sono pure visitabili e molto si può imparare da una visita all’Anchirage Art Museum. Il turismo in Alaska si fa strada, ma non è certo un posto che scelgono tutti, visto che davvero particolare.

Photo Credit: Thinkstock

 

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