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Le balene dell’Alaska: emozioni a fior di pelle


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La scena è emozionante e, anche se non vi lasciate prendere facilmente dall’entusiasmo di solito, in questo caso rimarrete davvero senza parole. Le balene dell’Alaska, non di rado rallegrano con la loro presenza i tour dei viaggiatori e quando “soffiano”, i getti di acqua creati e la pinna caudale in grado di sollevarsi di parecchio rappresentano uno spettacolo naturale di grande effetto. 

Certo se volete sperare di vedere le balene in Alaska, dovete preferire determinati periodi dell’anno. Gli avvistamenti di questi mammiferi, davanti alla costa di solito sono più frequenti nelle settimane comprese tra l’inizio dell’estate e settembre. E’ il momento in cui le megattere si spostano dal loro rifugio invernale di fronte alla costa del Messico o delle Hawaii verso le fredde acque ricche di pesce di questo tratto di mondo. Percorrono a volte distanze considerevoli e scelgono di nutrirsi di grandi banchi di aringhe.

Le loro dimensioni sono spettacolari. Pensate che le balene in Alaska sono lunghe fino a 16 metri e pesanti fino a 40 tonnellate. Il colore è grigio scuro e si distinguono dalle pinne caudali in grado di lasciare una sorta di “impronta digitale” diversa. E’ un dettaglio unico nella popolazione mondiale di tale specie. Questo ha permesso agli esperti di studiare i vari esemplari e hanno compreso che i maschi in particolare, hanno un proprio “carattere musicale”. Nuotano ad una profondità che va dai 30 ai 50 metri e sembra quasi che cantino e i loro motivi complessi si ripetono. In questo modo riescono a guadagnarsi i favori delle balene femmine, le stesse che poi andranno a partorire nel caldo sud. I piccoli, si fa per dire, hanno un peso di 1,5 tonnellate. Per tornare agli avvistamenti, invece, molto facile che avvengano in molti punti nel sud-est dell’Alaska e in buona parte sono raggiungibili in barca da Juneau o Haines, come ad esempio l’Inside Passage carico di pesce.

Photo Credit: Thinkstock

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