cowboy

Costa Rica: rodeo e cowboy

fauna e colori in Costa Rica

 

Fauna dalle gradazioni cromatiche accese e, soprattutto, farfalle. In Costa Rica, i colori sembrano rubati direttamente alla tela di un pittore e incantano qualunque visitatore scelga di arrivare, dopo un lungo viaggio. Tuttavia, ci sono altre peculiarità di questa terra che incantano. Tanto per cominciare, non tutti conoscono la radicata cultura del cowboy che incuriosisce e affascina, tanto quando le sue tradizioni e i paesaggi.

 Una sorta di forma d’arte questa che fa parte da secoli del modo di vivere guanacasteco. Del resto, come nel selvaggio ovest degli Stati Uniti, domare i cavalli era un must in Costa Rica e una abitudine che nel tempo si è alimentata prendendo a far parte della routine quotidiana. Non era diverso cavalcare i tori che, in fondo, aveva anche una valenza simbolica. In tal modo si provava il coraggio del sabanero, una usanza che è stata mantenuta in vita alle fiestas civicas. Qui i recorridos de toros, rodei, sono un po’ i leoni della situazione.

Quale arduo compito tocca ai sabaneros? Loro cavalcano i tori infuriati, correndo anche molti pericoli e lo fanno senza sella. Con il lazo, non limitano agli altri lo spettacolo della loro maestria, mentre intorno le grida di incitamento del pubblico non mancano. Il Costa Rica, del resto, è conosciuto per i tanti appuntamenti legati pure alle corride di tradizione spagnola e decine di ticos scendono regolarmente nell’arena per mostrare il loro coraggio. Spesso per sentirsi più coraggiosi e stare meglio, decidono pure di provare una bevanda locale di mais fermentato correndo tra i tori selvaggi. Riescono pure ad aizzarli con i bastoni e i pungoli elettrici. Uno spettacolo che, come al solito, turba la sensibilità di molti cittadini e turisti, ma fa comunque parte della cultura locale ed è dura a morire con il passare degli anni, che possa piacere o che faccia, al contrario, venire i brividi.

Photo Credit: Thinkstock

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