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El Vizcaino – Riserva della Biosfera

Location: Penisola della Baja California comprendente parti del Pacifico e il mare di Cortés
Anno di fondazione: 1988
Area: 2,546,790 ettari
Ecosistemi e habitat: Savana di arbusti della Baja California – Messico
pinete, vegetazione alofita (= che vive in ambienti salini o salmastri) delle dune costiere, mangrovie e lagune costiere

La Riserva della Biosfera di “El Vizcaíno” è la più grande area protetta del Messico. Gli ecosistemi all’interno della riserva includono zone aride, dune e una fascia costiera larga 5 km circa lungo i suoi 450 km di costa. La riserva comprende anche tre santuari della balena grigia che sono stati creati nel 1972 e cioè le baie di Ojo de Liebre (Scammon Lagoon), Guerrero Negro e San Ignacio. Nel 1993, l’UNESCO inserì le Pitture Rupestri della Sierra de San Francisco e le baie/rifugio delle balene della Riserva della Biosfera di Vizcaino nel programma MAB-UNESCO (Man and the Biosfere Programme) a causa del loro eccezionale valore naturale e culturale. Nel 2004, le baie di San Ignacio e Ojo de Liebre sono state dichiarate zone umide di importanza internazionale.
Biodiversità
L’area di El Vizcaíno è biologicamente molto ricca. Particolarmente importanti sono le sue risorse marine. Ci sono 308 specie di vertebrati terrestri e marini che abitano la riserva, pesci esclus;. 469 specie di piante la maggior parte dei quali sono piccoli alberi e arbusti; 39 specie di fiori regionalmente endemiche. Oltre alla sua diversità biologica, la riserva comprende più di 200 grotte con i dipinti rupestri petroglifi.
Minacce
La riserva di El Vizcaíno è minacciata, e c’è un grande rischio che, in un futuro prossimo, le misure per proteggere e mantenere la sua biodiversità possano fallire. Le principali minacce comprendono l’agricoltura, un uso eccessivo delle riserve idriche sotterranee, il pascolo estensivo, la pesca e la caccia legale e/o abusive. Potenziali minacce future includono un progetti di una mega infrastruttura turistica chiamata “Centro Nautico Escalera”, di una marina (scalo nautico) e di attività minerarie.

Descrizione Fisico-Geografica
l’area protetta è nel comune di Mulege, che fa parte dello stato della Bassa California del Sud . I suoi confini comprendono una fascia larga circa km 5 lungo le coste de Pacifico e del Golfo della California (noto anche come il Mare di Cortés). La superficie totale di El Vizcaíno è di 2,546,790 ettari. Le basse pianure della parte centrale e occidentale della riserva ricevono venti costieri costanti e intensa radiazione solare. Le altitudini vanno da 0 metri della costa a 1985 metri sopra il livello del mare delle vette delle montagne più alte. La media delle temperature da 18 º a 22 ° C durante il giorno, mentre la notte le temperature si abbassano molto. La precipitazione annua media è di solito inferiore a 80 mm; sebbene possano cadere da 0 mm all’anno fino a quattro anni di seguito o si possano avere anche centinaia di mm di precipitazioni in un anno.
Queste condizioni climatiche estreme producono tassi elevati di evaporazione; le acque dei fiume e corsi d’acqua non raggiungono l’oceano. Venti trasversali costanti formano dune in continuazione. L’area montuosa della riserva si trova nella parte orientale, dove le elevazioni raggiungono oltre 1600 m, le temperature sono più fresche e le cime sono occasionalmente coperte di neve durante l’inverno. Queste montagne sono costituite da rocce sedimentarie ed estrusive vulcaniche. I vulcani Las Vírgenes, Partido e Azufre si trovano nella Sierra de San Francisco. L’Azufre è attivo e possiede fonti importanti di energia geotermica. Ci sono 16 isole e isolotti inclusi nella riserva; le più estese sono Isla Natividad, la Isla Asunción e la Isla San Rocco.
Le caratteristiche fisiche degli ambienti marini su entrambe le coste sono diversi e determinano specifiche diversità biologiche. La costa orientale, o Costa del Golfo, è una zona di transizione delle specie che vivono nelle aree temperate e tropicali. Questa baia parzialmente chiusa ha contribuito alla speciazione, influenzato la formazione di specie endemiche e contribuito a creare un biota (vita animale e vegetale di una zona specifica) molto diverso.
La costa del Pacifico occidentale è meno varia; ma, dato che l’ambiente è più temperato, abbonda di specie pregiate con elevato potenziale economico.
Archeologia
Ci sono molti resti archeologici nella regione, tra cui dipinti delle groppe e rupestri, petroglifi e molluschi fossili. L’area più importante del Nord America per quanto riguarda questi dipinti si trova nella parte orientale della Sierra de San Francisco. Ci sono oltre 200 grotte con i dipinti di grandi uomini, di antilocapra americana, di pecore, puma, uccelli, balene, tartarughe, serpenti e quello che sembrano essere stelle, oltre alle altre immagini. Si stima che queste immagini abbiano circa 10.000 anni.

Oltre a questi resti archeologici, è notevole l’eredità coloniale che continua a sopravvivere nell’architettura. Ad esempio, un’ importante struttura architettonica coloniale è la missione di San Ignacio de Loyola, fondata nel 1728. I più squisiti ornamenti in tutta la penisola si trovano nell’ambito della missione e includono un altare di legno intagliato e placcato in oro e pitture ad olio.

I monumenti storici includono la città di Santa Rosalía, perché è l’unica città della regione con influenze di architettura coloniale francese. L’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) ha catalogato 20 monumenti nazionali come l’Hotel Central, l’Archivio Boleo, l’Hotel Francese, la Chiesa di Nuestra Señora del Carmen e due opere di Gustave Eiffel.
Flora
La flora della regione del deserto Vizcaíno include molte specie che vivono in armonia con il paesaggio arido. Finora, sono state identificate 469 specie, un terzo delle quali hanno forme di arbusto. La maggioranza delle altri sono piante erbacee annuali o perenni. Ci sono 39 specie di piante da fiore endemiche nell’area protetta. Le specie minacciate includono la palma-ventaglio (Erythea armata) e albero yucca (Yucca valida) .

Fauna terrestre
Escludendo i pesci, vi sono 308 specie di vertebrati terrestri e marini nella riserva: 4 anfibi, 43 rettili, 192 uccello e 69 specie di mammiferi. Ufficialmente, all’interno della riserva, ci sono 17 specie minacciate, tra cui quattro in pericolo, sei sotto protezione speciale e una specie rara. Ci sono solo due specie endemiche all’interno dell’area protetta: lo scoiattolo di roccia della Baja California (Spermophilus atricapillus) e il ratto canguro (Dipodomys peninsulares).
Tra i rettili, troviamo cinque specie di tartarughe marine in pericolo di estinzione ed una terrestre. Con la la lucertola talpa, nella riserva vi sono anche 7 specie di rettili endemici della Baja California.
Delle 120 specie di uccelli, la maggioranza sono acquatiche. La diversità di habitat delle baie della riserva e lungo la costa è un’importante risorsa per le migliaia di uccelli migratori che arrivano ogni anno.
Ci sono 44 mammiferi terrestri sotto tutela speciale, compresa l’Antilocapra americana, il cervo mulo e le pecore bighorn . Tra i grandi predatori, nella riserva vivono puma, linci rosse e Coyotes, largamente diffusi nella zona. La volpe pigmea ha bisogno di spazi aperti per scavare le sue tane e pertanto è un esempio di una specie minacciata, la cui distribuzione è limitata.
Fauna marina
L’ampiezza della biodiversità marina della riserva non è interamente conosciuta. Essa comunque include i principali gruppi di invertebrati: spugne, cnidarias (organismi con cellule urticanti come meduse, coralli e anemoni), platelminti (vermi piatti, organismi spesso coloratissimi e bizzarri), lumache di mare, cefalopodi (calamari, seppie e polpo), gasteropodi, gamberi, granchi ed echinodermi (stelle e ricci di mare, cetrioli di mare). Alcune specie includono l’aragosta di California, dall’alto valore economico, e varie alghe.

Carismatici mammiferi marini, come la balena grigia, sono sotto protezione speciale. Questo grande mammifero nuota al largo di entrambe le coste e utilizza le baie di Ojo de Liebre e di San

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