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La fauna dell’Alaska: scopriamo l’aquila testabianca

ricerca dell'aquilaTerra lontana e non turistica, fauna rara e particolare. L’Alaska è eccellente pure sotto questo aspetto e una delle creature abituate a lasciare senza fiato i turisti al suo passaggio è l’aquila testabianca. Del resto, gli uccelli rapaci già dal proprio aspetto sono in grado di incutere rispetto e il fascino che esercitano è innegabile. Gli ornitologi comunque non hanno dubbi: per importanza e imponenza, in Alaska, grande fascino riveste proprio questo esemplare che, del resto, è il simbolo degli Stati Uniti.

L’aquila testabianca vive e fa il nido sulle montagne più elevate per cui è veramente difficile da raggiungere, ma non da vedere. In più è molto abile in volo, tanto da riuscire a volare fino a 3000 metri di altezza. A ben guardarla indica già libertà e fierezza e non a caso in questa sua terra di origine è una vera e propria icona. Ha, insomma, una valore fondamentale per la società dell’America.

A livello estetico si presenta con coda e testa bianche ed è un uccello da preda. E’ diffuso in tutti gli stati ad eccezione delle Hawaii. Vive prevalentemente lungo la costa nord-occidentale. Molti sono gli amanti dell’osservazione degli uccelli che non vogliono perdersi lo spettacolo e si radunano in uno dei luoghi dove è più facile attendere e poi trovare l’aquila testabianca. Da tenere d’occhio, quindi, soprattutto la regione del Chilkat River, in Alaska, da ottobre a dicembre. E’ il momento durante il quale si radunano per un motivo specifico: riescono così a dare la caccia al salmone. Se volete unire il fascino di un viaggio unico a quella dell’avvistamento di specie rare e spettacolare, quindi, questo è il momento giusto. Qualcuno si raduna per cercare di vederle anche nei pressi di Haines, lungo la Haines Highway. Durante i nostri tour, tra una visita e l’altra, non di rado siamo benedetti dalla vista di questo splendido rapace.

Photo Credit: Thinkstock

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