inside-passage

Inside Passage: un viaggio nell’Alaska che non ti aspetti

 

166119000

Attraversare un mondo d’acqua scivolando lungo i confini dell’Alaska sudorientale e raggiungere l’Inside Passage, il cui mito ne precede la fama. Navigare in questa autostrada marittina che corre per 1667 chilometri da Vancouver, nella Columbia Britannica a Skagway, regala sensazioni uniche. Collega villaggi, paesi e città  e il paesaggio è superbo tra centinaia di isole. Giungerete tra stretti ed insenature e in generale l’area è protetta dai forti venti e dalle tempeste del Pacifico. Questo non rende però la navigazione priva di rischi tra nebbie estive, correnti, gorghi e iceberg. 

Non solo per i viaggiatori amanti dell’avventura:  l’Inside Passage resta una delle esperienze più alternative della vita, tanto che ogni anno nei porti principali del sud-est, arrivano almeno 20.000 turisti e con le navi da crociera 850.ooo. Ci sono coloro che decidono di navigarvi con barche proprie, altri noleggiano uno yacht o un cabinato, ma la maggior parte sceglie grandi natanti o i traghetti dell’Alaska Marine Highway. Le imbarcazioni che solcano le acque di uno dei luoghi più importanti, sono dotate di ogni comfort. Un esempio su tutti è rappresentato, ad esempio, dalla presenza delle terme a bordo, ma anche di discoteche, punti panoramici, casinò, piscine e cabaret. E’ possibile poi organizzare pure delle gite a terra, tra shopping e tour in autobus, atterraggi in elicottero sui ghiacciai ed escursioni varie. Tutte possono durare da poche ore ad una intera giornata. I passeggeri tornano comunque quasi sempre per la notte a bordo.

C’è da dire che questa forma di turismo, soprattutto a bordo delle navi da crociera, nell’Inside Passage, offre una visione piuttosto superficiale dell’Alaska sudorientale, ma per un primo giro nel corso di un viaggio, può anche non essere del tutto negativo. I natanti più piccoli trasportano i passeggeri più sottocosta e imbarcano da 10 a 250 passeggeri, arrivando in aree meno accessibili. I visitatori, hanno più facilmente  modo di conoscere  esperti naturalisti o nativi alaskani e magari fermarsi per la notte nei porti più piccoli.

Lascia un commento