Messico e Caraibi

Viaggi ai Caraibi & Messico 2015 

Un viaggio completo che racchiude località storiche e misteriose, angoli di mondo baciati dal sole, tradizioni affascinanti e spiagge candide dall’acqua cristallina. Tra i nostri tour è possibile scegliere destinazioni uniche che passano pure dal Messico e dai Caraibi. Siamo sopravvissuti alla tanto paventata fine del mondo lo scorso dicembre, ma la Ruta Maya attira ancora tantissimi turisti. La penisola dello Yucatan, con Chichen Itza in testa è una tappa praticamente obbligata di una vacanza combinata che può poi continuare con un bel po’ di necessario relax nel mare caraibico.
Un’altra alternativa? Un giro in Costa Rica, area famosa anche per la sua splendida fauna. Avete mai visto i colori delle sue farfalle? Del resto, qui i colori della vegetazione sembrano rubati direttamente alla tela di un pittore tanto sono intensi. Durante un tour, particolarmente emozionanti le cascate che all’improvviso si mostreranno con tutto il loro violento impeto davanti ai vostri occhi, mentre ne ascolterete l’incessante fragore. In Costa Rica il visitatore può godere splendide spiagge tropicali, le avventure più imponenti, le meraviglie della natura, una cultura scintillante, tutti i componenti necessari per una vacanza ideale.

Per quarant’anni, inoltre questa costa caraibica è stata il luogo per pescare il grande Trofeo Tarpon. Sia in mare, intercettando i banchi di tarpon in alimentazione o a mosca su un fiume nella giungla si vive una delle esperienze più apprezzate della pesca sportiva.
La pesca a questi possenti pesci è tornata ad essere eccellente negli ultimi anni, dopo aver sofferto un po’ di recessione nei tardi ’90… ma questa preda è tornata alla grande e i nostri ospiti possono godere di una pesca davvero eccellente.
Spiagge di sabbia vellutata e chiara, oltre che un complesso maya di notevole importanza anche a Tulum. Nei pressi dell’approdo, date una occhiata a El Castillo, che è il suo edificio più importante, in una insenatura che in tempo rappresentava il suo porto.
Da non sottovalutare è una destinazione come Baja California, con piacevoli città da visitare come Mexicali la capitale e Ensenada, San Felipe, Playa de Rosarito e Tecate. Nella Bassa California del Sud, arriviamo fino a Los Cabos dove tra l’altro nel 2012 è stato organizzato il settimo summit dei Paesi del G20 e nella Laguna di San Ignacio. Se pensate di prenotare il vostro viaggio nel periodo che va da gennaio ad aprile, dovete prendere parte almeno ad una escursione in barca per avvistare le balene. L’esperienza merita davvero, anche perché la capienza delle imbarcazioni è limitata e con 5 o 6 persone è anche piacevole fare nuove amicizie. Non è raro che queste creature si avvicinino fino a farsi toccare, visto che amano giocare.

Da non perdere

BAJA CALIFORNIA

Per lungo tempo considerata una zona arida e desolata, la bassa California del Sud ino a tutti gli anni sessanta, è stata meta di pochi temerari, come John Wayne ed Ernest Hemingway, per esempio, che, andando al di là delle apparenza e superando, anche con le loro disponibilità finanziarie, le difficoltà che si presentavano, godevano delle meraviglieche questa stretta lingua di terra aveva da offrire.

Poi, a metà degli anni ’70, la la costruzione della Statale 1, che, “zigzagando” da costa a costa unisce i due estremi della penisola, ha reso accessibili tali meraviglie anche a molti altri avventurosi viaggiatori. Beninteso, i trasporti non sono certamente all’altezza e bisogna dotarsi di un buon fuoristrada, soprattutto quando si desidera raggiungere le tante notevoli mete non toccate dalla N° 1: le pitture rupestri, diverse interessanti missionaree del mondo più pro cattoliche del ‘600/’700, spiagge da sogno e baie isolate e le lagune dove si radunano le balene per riprodursi e “tirar su” i loro piccoli.

Chchen Itza

La città sacra da Chchen Itza è considerata uno dei più importanti siti Maya ed è certamente uno tra i più visitati. Il suo monumento più famoso, El Castillo, è stato recentemente annoverato fra le 7 Nuove meraviglie del Mondo. Ma nel sito si trovano centinaia di edifici altrettanto interessanti. Una visita a Chichen Itza è un must per chiunque si trovi in Yucatan sia per una vacanza tutta “sole, spiaggia e mare” sia per soddisfare anche interessi culturali .

Laguna di San Ignacio

Nel 1988 il governo messicano ha costituito la Riserva della Biosfera Vizcaíno includendovi la laguna di San Ignacio, che è la zona protetta della fauna selvatica più grande dell’America latina. Non solo la laguna di San Ignacio è il santuario di questo maestoso mammifero marino, ma è anche l’unico ed ultimo luogo incontaminato di riproduzione ed allevamento dei cuccioli della balena grigia del Pacifico. La laguna di San Ignacio è anche l’habitat critico per il quasi estinto Berrendo o antilope cornuta ed un importante habitat di alimentazione per quattro delle sette specie esistenti di tartarughe marine, tutte in pericolo di estinzione. Nel 1993 l’ONU ha dichiarato la laguna di San Ignacio Patrimonio dell’Umanità a causa della sua importanza per la comunità mondiale.

La laguna è situato 59 km da San Ignacio e dalla Highway 1 nella Baja California Sur. Con una comunità locale di meno di un centinaio di abitanti, i residenti della Laguna dipendono principalmente dalla pesca e ora dalle presenza balene come loro principale mezzo di sostentamento. La laguna si estende per sedici chilometri nel deserto e ha una larghezza massima di cinque miglia. E’ divisa in tre sezioni. La laguna superiore è la parte meno profonda ed è conosciuta come la “zona parto” poiché è qui che le femmine gravide vengono per dare alle luce i loro cuccioli. Nella laguna centrale nuotano le madri ed i loro neonati, preparandoli ad unirsi alle altre delle balene nella laguna inferiore, dove si trovano la maggior parte dei cetacei e dove si verifica la maggior parte del comportamento sociale. Qui, maschi e femmine si riuniscono cercando il/la partner. Inoltre, i neonati con le loro madri nuotano per tutta la lunghezza della laguna inferiore preparandosi per il lungo viaggio a Nord, verso i loro luoghi di alimentazione estivi nelle acque dell’artico.

Loreto

Una volta capitale di un vastissimo territorio che arrivava fino all’attuale Texas, Loreto è oggi il cuore pulsante di un paradiso naturalistico noto come il Mar de Cortèz. dal 2000, la sua baia è stata dichiarata Parco Marino Protetto ed offre rifugio a svariate specie quali stelle marine, ricci di mare, coralli ventaglio, orche, balene grigie, delfini e leoni marini. Il clima desertico intorno a Loreto è tipico della Baja ed il caldo secco è addolcito dalla brezza marina che arriva dal mar di Cortèz, rendendo il clima gradevole per tutto l’anno.

Los Cabos

Quasi 50 km di spiagge, dotate di hotel di classe internazionale e di spa, con campi da golf tra i migliori del Nord America. Il tutto tra scenari naturali di straordinaria bellezza tra terra e mare: questa è Los Cabos, la fascia costiera che va grosso modo da Cabo san Lucas a San Josè del Cabo, nella punta più meridionale della penisola della Baja California.
Al viaggiatore che arriva qui per le sue stupende spiagge, per i giardini di corallo ideali per chi ama lo snorkeling, per gli incredibili scenari quali “El Arco” che, come le “nostrane” Colonne d’Ercole sembra messo li appositamente per segnare la fine della terra, Cabo San Lucas offre strutture ricettive più che all’altezza, come alberghi di alta categoria ed un porto per imbarcazioni fino a 200 piedi (La Marina) ed una vita notturna molto vivace e dinamica.
San Josè del Cabo ha conservato tuttavia la caratteristica atmosfera “easy life”, un’architettura più tradizionale ed una maggiore possibilità di osservazione della natura.

Merida

Con un milione circa di abitanti, Merida è la città più grande dello Yucatan ed è la sua capitale. Nonostante la sua dimensione, Merida ha conservato un’atmosfera calma e tranquilla, easy going, con un che di provinciale. Un’atmosfera che le deriva anche dalle sue architetture coloniali. Il suo centro storico è uno dei più estesi del America Centrale, superato solo da Città del Messico e la Havana. Fondata essa stessa su un antico centro Maya, nelle sue vicinanze vi sono diversi siti ereditati da tale cultura.Una visita alla Riserva della Biosfera di Celestun, con la miriade di fenicotteri rosa che la popolano, è un must per chi si trova da queste parti.

Tulum

La civiltà Maya ci ha lasciato in eredità numerosi siti archeologici, alcuni molto ben restaurati, molti facilmente raggiungibili, qualcuno all’interno di riserve della biosfera, ma tutti molto interessanti e di impressionante impatto visivo. Per citare solo i più conosciuti e visitati, Chichèn Itzà, Uxmal e Tulum.