Polinesia Francese

POLINESIAFRANCESE:

La Polinesia Francese nasce come uno dei territori piu’ orientali del Pacifico ed offre una rara ed estrema varieta’ di paesaggi. Le 118 isole che danno vita a questo meraviglioso arcipelago occupano una superficie emersa di 3.675 km e si distribuiscono su 2,5 milioni di chilometri quadrati, una superficie quasi equivalente a quella dell’intera Europa. Le isole che ne fanno parte sono suddivise in cinque arcipelaghi: i tre arcipelaghi piu’ noti sono rappresentati dalle “Isole della Societa’ (Thaiti, Moorea, Huahine, Raiatea, Taha’a, Bora Bora) gli atolli di Tuamotu ( 77 atolli, isole basse, tra cui quelli di Rangiroa, Fakarava, Tikehau, Manihi) e le Isole Marchesi. Gli arcipelaghi meno noti al turismo sono invece rappresentati dalle isole Australi e l’arcipelago di Gambier. L’isola piu’ importante ed anche piu’ grande ( sopra i 1000 chilometri quadrati) e’ quella di Thaiti dove sorge anche la capitale, Papeete. La formazione delle isole Polinesiane e’ il risultato di un’intensa attivita’ vulcanica e proprio per questo motivo, queste isole si suddividono in isole basse ed isole alte. Le isole basse o coralline presentano una struttura morfologica risultato di secoli di erosione e si presentano come degli anelli di atolli sparsi in fiabesche lagune dove una rigogliosa vegetazione ed acque di colore turchese rappresentano l’habitat ideale per milioni di pesci di ogni specie, enormi tartarughe, delfini e coralli dai colori unici e brillanti. Le isole alte o vulcaniche sono invece caratterizzate da aspri picchi di origine vulcanica, splendide spiagge nere di origine basaltica che fanno da contrasto con il blu scuro dell’oceano ed il verde brillante della rigogliosa vegetazione presente. Le stagioni principali sono quella secca (da Aprile a Novembre) e quella delle piogge (da Dicembre a Marzo). La Polinesia possiede un clima prevalentemente mite e tropicale, un clima influenzato dalle correnti degli Alisei del Pacifico che talvolta portano abbondanti piogge anche durante il periodo della stagione secca. In questo scenario climatico, la ricca vegetazione presente e’ caratterizzata oltre che dalle tipiche palme da cocco che popolano le numerosissime spiagge di sabbia bianca, anche da bambu’ giganti, alberi del pane, pini australi, una quantita’ innumerevole di piante e fiori che rendono estremamente unico il paesaggio polinesiano. Ogni isola presenta una caratteristica differente, pur sempre mantenendo in comune con le altre, le antiche tradizioni, l’arte della scultura, del tatuaggio, i canti, le danze e la lingua. In particolare, l’arte del tatuaggio nella cultura polinesiana e’ simbolo di bellezza e nei tempi antichi veniva praticata al fine di sancire l’ingresso dei giovani nel mondo dell’adolescenza. La cucina locale viene influenzata in parte della cucina francese ed in misura minore da quella italiana e cinese. Lo sviluppo economico di queste isole non e’ soltanto basato sul turismo ma anche su un’intensa lavorazione artigianale resa possibile grazie all’incisiva creativita’ ed abilita’ manuale dei polinesiani. Numerosi sono infatti i mercatini locali organizzati durante tutto l’anno nelle diverse localita’ degli arcipelaghi.