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Calgary dopo l’alluvione di giugno 2013, ripartono i tour

CalgaryCalgary torna a riprendersi dopo la violenta inondazione che l’ha colpita nelle scorse settimane. Non è stato un periodo semplice questo per la città più grande della provincia canadese dell’Alberta. La stessa, infatti, per un attimo ha dovuto dire addio a turismo e paesaggi per via delle cattive condizioni meteo ma adesso, per fortuna, è tutto solo un brutto ricordo e un evento ormai passato.

Il centro cittadino di Calgary è stato totalmente bloccato e i fiumi che arrivavano nel centro abitato che sono l’Elbow, il Bow e l’Highwood, sono esondati anche più di 10 metri in alcuni tratti. E’ chiaro che sono arrivati a coprire una vasta zona, mandando in tilt chilometri interi. 

Una situazione che peggiorava di giorno in giorno, tanto che i cittadini in buona parte si sono dovuti allontanare dalle proprie abitazioni. Parliamo di almeno 100mila persone. Per molti giorni non erano garantite le corse dei mezzi pubblici, rimasti fermi e le attività economiche e sociali. Prova ne è il fatto che le scuole non hanno aperto e nemmeno gli uffici. Il pericolo, poi, era rappresentato pure dai ponti ed, infatti sono stati chiusi al traffico fino a quando la situazione non è tornata alla normalità. In realtà, tutta l’Alberta ha vissuto momenti di panico ed, in tutto, l’area allagata è stata di 150.000 kmq. Ora, però, possiamo riprendere i tour in loco e scoprire le meraviglie di tale tratto di mondo come facciamo ormai da anni. Del resto Calgary, al momento, è una città ricca che trova sempre le risorse per riprendersi considerando che la sua economia non si basa solo sul turismo ma soprattutto sulla florida industria petrolifera. L’espansione industriale in questo senso, è cominciata nel 1900 quando sono stati scoperti in loco i primi giacimenti petroliferi ed è iniziata l’espansione in questo senso. Oggi è una città da vedere e da scoprire ed infatti noi non ce la lasciamo scappare.

Photo Credit: Thinkstock